In questo articolo scoprirà:
Infrastruttura DNS
DNS è l’abbreviazione di Domain Name System. Si tratta di insiemi di dati che permettono di risolvere diverse richieste relative a un dominio, ad esempio a quale indirizzo IP si trova il sito web o il server di posta elettronica di quel dominio.
Il DNS funziona secondo una struttura ad albero: ogni richiesta relativa a un dominio parte dalla radice e i server dei vari servizi la inoltrano ai rami successivi finché non viene risolta. Per prima cosa viene valutata l’estensione del dominio, elaborata dai server del registro. Poi prosegue la risoluzione del dominio vero e proprio, tramite i Server DNS del fornitore per quel dominio.
Quando la richiesta arriva a un ramo, vengono valutati i Record DNSche si trovano sul server corrispondente. Questi possono puntare a un server specifico del servizio oppure ad altri server DNS.

Server DNS
I server DNS sono computer potenti il cui unico scopo è memorizzare e fornire i record DNS. Ogni dominio, per funzionare correttamente, ha bisogno di almeno un server DNS, ma di norma ne utilizza 2 o più sincronizzati tra loro.
WEDOS utilizza 4 server DNS situati in diverse località:
ns.wedos.net ns.wedos.cz ns.wedos.eu ns.wedos.com
Il sistema di un singolo operatore verifica la sincronizzazione dei dati tramite numeri di serie. Questi numeri differiscono tra i diversi gruppi di server DNS, perciò è possibile riconoscere, ad esempio, una configurazione con server DNS di più fornitori, il che non è auspicabile.
Eviti di usare server DNS non sincronizzati tra loro (ad esempio server di registrar diversi).
Quando registra un nuovo dominio, il registrar di norma Le mette a disposizione i propri server DNS. Se esegue il trasferimento del dominio (lo sposta da un registrar a un altro), i server DNS restano impostati sul fornitore originale, che può disattivarli.
Se desidera impostare per un dominio registrato presso WEDOS i nostri server DNS o altri, segua la guida Domini – Server DNS (NSSET).
Se desidera impostare i server DNS di WEDOS presso un altro registrar, segua la guida di tale fornitore e imposti i quattro server DNS indicati sopra, oppure, per i domini CZ, l‘ NSSET WEDOS.
La modifica dei server DNS avviene gradualmente: il tempo di memorizzazione delle informazioni sui server DNS è notevolmente più lungo rispetto ai record DNS. Gran parte delle modifiche si manifesta di norma entro alcune ore. Alcuni servizi, tuttavia, possono continuare a leggere i dati dai vecchi server DNS fino a 48 ore dopo la modifica.
Se modifica i server DNS, imposti i record DNS corretti sia sui vecchi che sui nuovi server DNS. In questo modo eviterà interruzioni e altri comportamenti imprevisti.
NSSET
Poiché elencando singolarmente i server DNS è facile commettere errori, alcuni registri supportano la soluzione basata su NSSET, ovvero un insieme di name server. Ogni NSSET ha all’interno del registro un nome univoco, che Lei indica al posto dell’elenco dei singoli indirizzi dei server DNS.
Il nostro NSSET si chiama WEDOS.
Server DNS primari, secondari e autorevoli
Il server DNS primario contiene il file di zona, in cui sono riportati i record DNS del dominio. I server DNS secondari scaricano queste informazioni dal server primario e contribuiscono così alla distribuzione del carico (talvolta ulteriormente esteso dai server DNS di cache). Il trasferimento dei dati avviene tramite il protocollo AXFR.
I server DNS autorevoli formano un insieme composto da un server DNS primario e, di norma, da almeno un altro server DNS secondario. Contengono i dati autorevoli del dominio, il che significa che non interrogano altri server per ottenere il valore dei record DNS.
I server DNS di WEDOS possono essere impostati come secondari, ovvero è possibile consentire loro di scaricare i record DNS da altri server autorevoli tramite AXFR. Maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo DNS – Server secondari (AXFR).
DNSSEC
DNSSEC è una tecnologia che impedisce l’inserimento di DNS falsi durante una richiesta. Maggiori informazioni e la guida alla configurazione per i domini registrati presso WEDOS sono disponibili nell’articolo Domini – DNSSEC.
Record DNS
I record DNS contengono i dati specifici per l’instradamento dei servizi tramite i domini. Possono inoltre contenere varie impostazioni o codici di verifica.
I record DNS possono essere impostati sui server DNS di diversi fornitori, ma funzionano solo quelli presenti sui server DNS autorevoli, ovvero quelli impostati per il dominio.
VEDOS crea automaticamente i record DNS dei domini che il cliente registra presso di noi o per i quali crea servizi con il nome di dominio corrispondente. I record DNS possono essere creati anche manualmente seguendo la guida DNS – Aggiunta di un dominio.
Ogni volta che modifica i record DNS, si assicuri di effettuare le modifiche presso il fornitore corretto dei server DNS. Può avere il dominio presso VEDOS, ma i server DNS di un’altra società. Effettui le modifiche ai record DNS dove si trovano i Suoi server DNS: altrove non hanno alcun effetto.
Di norma le modifiche ai record DNS vengono effettuate manualmente. Se il Suo dominio utilizza i server DNS di WEDOS, segua la guida DNS – Record del dominio. In alcuni casi, tuttavia, è possibile lasciare che il DNS venga impostato automaticamente, ad esempio selezionando l’apposita opzione nell’ordine di un servizio, durante la ridenominazione o la configurazione di un alias di Webhosting, oppure con l’instradamento del dominio verso un servizio WEDOS esistente.
Le modifiche ai record DNS di WEDOS di norma diventano effettive entro 1 ora.
Tutte le modifiche apportate ai record DNS vengono salvate dal sistema in una cronologia accessibile seguendo la guida DNS – Cronologia delle modifiche ai record.
Nomi dei record DNS
Il funzionamento dei nomi dei record DNS può variare da un fornitore all’altro. Le informazioni riportate di seguito valgono per WEDOS DNS.
Quando inserisce i record DNS, rispetti queste regole per i nomi:
- Se il record DNS riguarda il dominio principale (ad es. dominio.tld), lasci il campo del nome vuoto.
- Per i sottodomini (ad es. eshop.dominio.tld) indichi solo il nome del sottodominio (ad es. eshop; se indica il nome eshop.dominio.tld, varrà per il sottodominio eshop.dominio.tld.dominio.tld).
- Il nome * indica tutti i sottodomini che non hanno alcun record proprio. Se a un determinato sottodominio assegna un qualsiasi record, per esso cesseranno di valere i record con il nome *, compresi quelli di un altro tipo.
Tipi di record DNS
Esistono moltissimi tipi di record DNS, in base ai quali il sistema riconosce come trattare il singolo record. WEDOS supporta i seguenti tipi di record:
- A e AAAA: Puntano all’indirizzo IPv4/IPv6 del server. Di norma si tratta dell’indirizzo del server web.
- ALIAS: Sostituisce i record A e AAAA con un nome di dominio. Si usa per il dominio principale; per i sottodomini svolge una funzione analoga il CNAME.
- CAA: Autorizza il rilascio di un certificato SSL.
- CNAME: Fa puntare un sottodominio a un dominio esistente. Non è compatibile con gli altri record presenti sullo stesso sottodominio.
- MX: Instrada le e-mail.
- NS: Delega il DNS dei sottodomini.
- SRV e NAPTR: Precisano le informazioni sui servizi disponibili dell’host, di norma nella telefonia via Internet.
- SSHFP e TLSA: Ampliano le possibilità di sicurezza del dominio.
- TXT: Consente di inserire un testo libero che funge da impostazione (ad esempio un record SPF per aumentare la sicurezza delle e-mail) o da varie verifiche.
WEDOS DNS non supporta il record di tipo SOA, lo sostituisce con una distinta gestione dei server DNS del dominio (NSSET).
Glossario
- Server DNS autorevoli: Server DNS che detengono le informazioni vincolanti su un dato dominio, alle quali devono attenersi tutti i dispositivi su Internet.
- AXFR: Protocollo per il trasferimento delle informazioni DNS.
- Server DNS di cache: Server DNS ausiliario che facilita la disponibilità dei record DNS e alleggerisce il carico del server DNS principale.
- Dati (del record DNS): Valore del record DNS.
- Server DNS: Server specializzato nella memorizzazione e nella fornitura di record DNS.
- Record DNS: Dati sull’instradamento o sulla configurazione di un dominio o sottodominio.
- DNSSEC: Tecnologia che impedisce l’abuso di un dominio tramite l’inserimento di DNS falsi.
- FQDN: Fully Qualified Domain Name, ovvero il nome di dominio completo (ad es. wedos.com).
- Record glue: Record speciale per risolvere i casi in cui il nome di un server DNS contiene il dominio per il quale è autorevole.
- IPv4: Indirizzo numerico di un dispositivo su Internet, ad es. 46.28.105.2. Si indica nel record di tipo A.
- IPv6: Indirizzo numerico più recente di un dispositivo su Internet, ad es. 2a02:2b88:1:4::16. Si indica nel record di tipo AAAA.
- Server DNS root: Uno dei 13 server DNS fondamentali gestiti da ICANN.
- Nome (del record DNS): Nome del sottodominio a cui si riferisce il record.
- NSSET: Nome univoco e unitario per un intero insieme di server DNS.
- Server DNS primario: Principale detentore dei record DNS del dominio.
- Record inverso: Record speciale che consente di ricavare il nome di dominio a partire dall’indirizzo IP. Di norma lo si imposta per i server e il Cloud.
- Server DNS secondario: Server DNS che scarica i record DNS da un’altra fonte tramite AXFR.
- TTL (del record DNS): Time To Live. Periodo in secondi per l’aggiornamento del valore del record DNS sul server.
- Tipo (del record DNS): Determina lo scopo e la procedura di valutazione del record DNS.